Come stimolare l’endorfine.. per fare il pieno di buonumore!


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A partire dagli anni Settanta, numerosi studi e ricerche condotti in tutto il mondo hanno provato a stabilire la connessione tra le funzionalità del cervello e gli effetti esercitati su quest’ultimo da sostanze di origine oppiacea come la morfina e l’eroina. Una delle conclusioni di queste ricerche fu il fatto che queste sostanze si legano a degli specifici recettori presenti non soltanto nel cervello, ma anche all’interno del midollo spinale. Scendendo maggiormente nel particolare, quando gli oppiacei si legano ai recettori appena menzionati, si verifica una sensibile riduzione della sensazione di dolore. Ma in che modo gli oppiacei si legano ai recettori?

La risposta fu pressoché unanime, rappresentata dalla presenza nell’organismo umano di sostanze che, per composizione, sono moto simili agli oppiacei in questione. Il progresso tecnologico, insieme a quello scientifico, possono essere di aiuto per provare a stilare conclusioni riguardanti strategie per innalzare il buon umore, aumentando in questo modo il livello di endorfine.

Il cioccolato

Dalle vitamine ai minerali, dagli antiossidanti alla teobromina, fino a arrivare al triptofano, numerose sono le sostanze benefiche presenti in uno degli alimenti più apprezzati, amati e consumati: il cioccolato. Volendo procedere ad un’analisie ad una particolare menzione del triptofano, esso consiste in un amminoacido essenziale la cui funzione è quella appunto di produrre maggiori quantità di serotonina, che non a caso viene gergalmente denominata “ormone del buonumore”. Altro principio attivo presente in quantità massicce nel cioccolato è la teobromina, una sostanza energizzante e capace anch’essa di stimolare le endorfine. La sensazione immediata sarà quella di una forza e di un vigore magicamente ritrovati, un formidabile mezzo non solo per contrastare efficacemente gli sbalzi di umore, ma anche per reagire ad attimi di stanchezza che fisiologicamente trapuntano la quotidianità di ognuno.

Il peperoncino

A mitigare positivamente l’impatto sul’umore è, nella fattispecie del peperoncino, la capsaicina, sostanza che tra l’altro contribuisce a stabilire il livello di piccantezza di codesto ortaggio. In altre parole, il bruciore più o meno spiccato del peperoncino è provocato proprio della capsaicina, che rilasciando adrenalina prima ed endorfine poi, provoca in chi lo consuma una sensazione di quasi istantanea euforia. Come se poi ciò non fosse ancora sufficiente, la capsaicina aiuta ad accendere la passione di tipo sessuale.

Assecondare i propri gusti

Lo stilare praticamente una lista dei propri cibi preferiti rappresenta indubbiamente un buon primo passo. Se poi questo non è stato ancora fatto, il consiglio è di provare a farlo quanto prima. Ma per quale motivo? Semplice, visto che ogni individuo, possedendo dei gusti in materia culinaria differenti, prova piacere nel consumare ciò che maggiormente lo aggrada. Questi cibi esercitano sul sistema nervoso un effetto se non altro calmante, capace quindi di lenire in modo più o meno duraturo eventuali frustrazioni o insoddisfazioni. Mangiare i propri cibi preferiti è una maniera come un’altra di volersi bene, di accrescere un’autostima che mai avrà raggiunto livelli così alti. Attenzione alle quantità però.

Musica: che passione!

É scientificamente provato che ascoltare musica provoca il rilascio di endorfine. Spesso e volentieri, infatti, l’ascolto di una musica di sottofondo, magari mentre si è intenti a svolgere il proprio lavoro o a preparare un esame universitario, aiuta a spostare l’asticella non soltanto verso un benessere maggiore, ma anche verso una soglia del dolore più alta.

Ridere, sempre

Ridere è, contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, legato a filo doppio alla natura stessa dell’essere umano. Per questo e per altri motivi, ridere di più non potrebbe far altro che aumentare il proprio benessere fisico e psichico. Tuttavia, malgrado ciò, non è affatto scontato che ciascuno nell’intero arco della giornata si ricordi di farlo. Se è vero che momenti brutti potrebbero minare sicurezze e certezze, è altrettanto vero che taluni avvenimenti non vanno presi troppo sul serio e che quindi vanno affrontati cercando di sorridere, sempre.

Ridere, anche in modo forzato se necessario, costituisce una della abitudini più sane da prendere e che bisogna imparare a praticare per aiutare il cervello a rilasciare endorfine.