Il sole? Se lo prendiamo con cura, migliora la salute e favorisce il sorriso


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Quali sono gli effetti benefici che il sole esercita nei confronti dell’organismo umano? Sulla stragrande maggioranza di questi vi è ora certezza scientifica. Su altri, numerosi studi sono ancora in fase di svolgimento. Tra questi vi è uno studio americano, secondo il quale l’elioterapia, la terapia che sfrutta appunto i raggi solari, svolge un ruolo di primaria importanza per tutto ciò che concerne la prevenzione di una vasta e variegata gamma di patologie e di affezioni. In aggiunta, sembra inoltre che i raggi solari stimolano anche il sorriso, un gesto apparentemente semplice ma del quale troppo spesso e colpevolmente ci si dimentica.

Una sensazionale terapia

Un ateneo californiano dice di aver scoperto una stretta connessione tra il sole e la prevenzione del cancro. Un dato che sembra confermare questa tesi è che l’incidenza di questa patologia pare essere maggiore a New York rispetto al Messico, dove l’esposizione al sole annuale è senza ombra di dubbio alcuna più dilatata.

Depressione addio

Altri studi focalizzano la propria attenzione, più che sugli effetti prettamente fisici, su quelli che sono gli effetti sulla psiche, se possibile ancor più importanti. Codesti studi vedono nell’impronta lasciata dalla luce solare conseguenze che vanno da un aumento della libido e ad un conseguentemente crescete desiderio sessuale. La motivazione si collega ad un qualcosa che già si conosce. Il sole aiuta infatti a stimolare sia la produzione di vitamina D sia quella di serotonina, un neurotrasmettitore che controlla umore.

Basta stress

Direttamente collegato agli effetti prima citati vi è l’allontanamento dello stress, con il ristabilimento di un buon umore che aiuta ad affrontare le giornate di ciascuno nel migliore dei modi. Stimolando i neurotrasmettitori,il sole rende più forte il sistema immunitario di tutti, migliorando quindi il buon funzionamento del sistema endocrino e regolarizzando i normali ritmi biologici. Come se ciò non fosse ancora sufficiente, il sole possiede degli effetti curativi anche per chi è affetto dal Morbo di Alzheimer. Indagini effettuate in questo senso hanno osservato che la luce ad ampia portata, come quella solare appunto, migliora la qualità del sonno se combinata in maniera equilibrata con l’oscurità delle ore notturne.

Un sonno migliore

Mitigando positivamente il metabolismo, il sole sembra favoreggiare una qualità del sonno che non rappresenta affatto un particolare di risibile importanza. I raggi del sole si incastrano con parti anatomiche quali gli occhi, la pelle ed appunto il cervello, alimentando in questo senso la produzione di neurotrasmettitori che regoleranno il cosiddetto ritmo sonno-veglia. Nel corso delle ore mattutine, prendere la giusta quantità di sole fomenta la sintesi della melatonina, il cosiddetto “ormone del sonno”.

PRECISAZIONE: L’articolo è puramente indicativo. Al contrario di quanto si possa pensare, studi scientifici e casistiche reali dimostrano che il sole nella stragrande maggioranza dei casi, fa male alla propria salute. Esporsi senza precauzioni può comportare negli anni problemi spesso irreversibili alla propria pelle, causando per giunta dei tumori della pelle (melanomi). Per un sano rapporto e per un corretto equilibrio del corpo e della pelle stessa, il sole andrebbe “preso” nei periodi meno caldi e/o in orari decisamente migliori. Ad esempio, nei periodi estivi (da giugno a settembre) dovremmo evitare di esporci al sole dalle 11 alle 16, in quanto ci farebbe solo male.