Frasi sugli Alieni

1. Tre astronauti devono partire per lo spazio per un viaggio che durera’ anni. Naturalmente visto che staranno nello spazio per tanto tempo sono liberi di portarsi quello che vogliono, per rendere meno gravoso il passare del tempo. Il primo dice che gli piacciono le donne e cosi’ si porta dietro 20 donne bellissime. Il secondo dice che adora mangiare, cosi’ gli riempiono l’astronave di ogni possibile alimento. Il terzo confessa di essere un patito per il fumo e cosi’ gli riempiono l’astronave di sigari e sigarette. I tre partono quindi ognuno con la sua astronave. Dopo 10 anni finalmente ritorna il primo astronauta. Si apre il portellone ed escono dozzine di bambini. Gli chiedono come e’ andata e lui: “Ah, veramente una bella missione”. Dopo un po’ arriva il secondo; si apre il portellone e ne esce una sfera compatta di lardo di 200 Kg che tutto contento se ne va. Dopo un po’ arriva il terzo; si apre il portellone ed esce l’astronauta incazzato come una bestia. Gli chiedono com’e’ andata e lui: “I CERINIIIIII !!!”

2. Ad una missione nello spazio partecipano un cane, un gatto ed un carabiniere. Dalla base chiamano via radio: “Base chiama Apollo 3, rispondete!”. Il cane, dopo aver messo le cuffie, risponde: Bau…Bau – OK Apollo 3, hai posizionato il braccio meccanico per l’espulsione del satellite? – Bau…Bau.. – OK Apollo 3, hai impostato la rotta sul computer? – Bau…Bau… – OK Apollo 3, ora passami il gatto. Il gatto, prendendo le cuffie dal cane, risponde: Miao…Miao…- OK hai impostato la rotta geostazionaria sul computer del satellite? – Miao…Miao… – OK hai fatto i rilevamenti per le analisi al rientro? – Miao…Miao… – OK ora passami il carabiniere. “Dite pure base!”. “Hai dato da mangiare al cane e al gatto?”. “Certo!”. ” OK ora non toccare piu’ niente, mi raccomando!”.

3. Colmo per un marziano: avere l’ernia al disco.

4. Due extraterrestri, lui alto e muscoloso, lei tutta curve, atterrano vicino alla villa di due terrestri che, passati i primi attimi di paura, cercano di fraternizzare. I terrestri offrono loro cibo, poi chiacchierano e alla sera decidono di fare all’amore scambiandosi di coppia. Cosi’ in camera da letto i due si spogliano, ma per la donna terrestre c’e’ una grande delusione: l’alieno possiede un cosino minuscolo. L’alieno pero’ si tira l’orecchio destro e, meraviglia, il suo cosino si allunga a dismisura. La donna spalanca gli occhi: “Si’, ora non e’ male come lunghezza, pero’ e’ un po’ misero come diametro…”. Allora l’alieno si tira l’orecchio sinistro e il suo coso si allarga e diventa enorme. Cosi’ per tutta la notte fanno l’amore. La mattina dopo i 4 fanno colazione e poi i due alieni ripartono. La donna allora si rivolge al marito: “Caro, e’ stata una esperienza spaziale… e a te, dimmi, come e’ andata ?”. “Non saprei, che strane abitudini! Per tutta la notte non ha fatto che tirarmi le orecchie!”.

5. Un contadino sta arando il proprio campo quando un disco volante atterra proprio davanti a lui. Paralizzato dalla paura, il contadino assiste alla discesa dell’omino verde con le antenne che, appena toccato terra, si cala i pantaloni e si srotola un coso incredibilmente lungo. Srotola e srotola, alla fine arriva in fondo, lo impugna alla base e, roteandolo come una frusta, comincia a colpire il contadino che, sempre piu’ impietrito, non reagisce. PIM, PUM, SCIAC… il marziano continua a colpire. Alla fine smette, ri-arrotola il suo aggeggio, risale sul disco volante e se ne va, lasciando il contadino pesto e sanguinante. Dopo un paio d’ore, riavutosi dallo shock, questi rientra in casa e la moglie, vedendolo cosi’, urla: “Oddio, che ti e’ successo?!?!?!”. E lui: “Niente, cara: cazzate!!! ”

6. Come si chiama il fotografo degli extraterrestri? Ufotografo

7. E’ notte. Mario il camionista sta percorrendo una strada statale fra i boschi. All’improvviso sente alla radio: “Edizione straordinaria del GR1. Atterrati vicino ad Arezzo degli extraterrestri: sono alti 70 cm, hanno occhi di fuoco e viaggiano su strani oggetti volanti non identificati., dotati di luci lampeggianti bluastre”. Mario ha un sussulto! vuoi vedere che quelle luci nel bosco due Km prima erano..!?!? …nooo..! ..i.. io.. che incontro i primi extraterrestri… giornali .. tv… interviste… che occasione! Con il cuore in gola inverte la marcia del suo Tir dirigendosi verso le luci lampeggianti intraviste fra la boscaglia. Abbandona il mezzo e si addentra tra i cespugli, avvicinandosi sempre piu’ al fascio di luci, cuore a 240 battiti e intravedendo dietro al cespuglio uno strano essere come rannicchiato con gli occhi contratti: “Ehi…io Mario…ca…camionista..!”. Una voce da dietro il cespuglio: “IO GIULIO, AUTISTA DI AMBULANZA E STO CAGANDO…!”

8. Finalmente i terrestri hanno colonizzato la Luna. Durante un’esplorazione sono rinvenuti degli esseri viventi uguali ai terrestri, solo molto piu’ piccoli (pochi centimetri). Uno dei terrestri si innamora perdutamente di una bella selenita, le confida il suo amore e il desiderio di sposarla. La bella selenita gli dice: “Anche tu mi piaci, ma per il matrimonio e’ necessario che siano d’accordo i miei genitori. Prendimi in mano che ti porto da loro”. Detto, fatto. Il terrestre prende su una mano la piccola selenita e arrivati dai genitori di lei prende sull’altra mano anche il padre e la madre della bella selenita. Il terrestre chiede la mano della fanciulla e i genitori si mostrano entusiasti. Allora il terrestre fa: “Oh, come sono contento!” (e contemporaneamente fa il gesto di applaudire).

9. Un giornalista all’astronauta al ritorno da Venere: “C’e’ vita lassu’?”. “Oh, solo il sabato sera!”.

10. Gli UFO esistono; e’ l’aviazione che non esiste.

11. Arkansas, terra di duri. Stone City, paese di duri. Qui vive Johnny detto il Duro: non ha paura di nulla! Lui e’ un vero duro! Vicino al paese c’e’ una foresta e al centro una vecchia capanna dove nessuno ha mai avuto il coraggio di entrare. Si narrano cose truci su di essa che quindi viene ignorata dagli abitanti del paese. Ma Johnny il Duro ha deciso che non esiste nulla che gli faccia paura e un giorno decide di inoltrarsi nella foresta e di entrare nella capanna. Attraversa la foresta che diviene sempre piu’ tetra e buia man mano che ci sia avvicina alla capanna. Anche l’odore di verde che si riscontra nel resto della foresta diviene sempre piu’ cattivo fino a diventare una puzza attorno alla capanna. Ma Johnny il Duro non ha paura di nulla e si avvicina alla capanna. All’ingresso un cartello minaccioso: VIETATO ENTRARE. Johnny ovviamente entra e si ritrova in un ambiente umido, sporco, freddo e maleodorante. Sul pavimento una botola con un cartello: VIETATO ENTRARE. Johnny il Duro si dice fra se’ e se’: “Io sono un duro. Nulla mi puo’ fermare”. Solleva la botola ed entra. Il buio e’ piu’ fitto, la puzza piu’ forte: si intravede solo una scala a chiocciola che scende nel buio piu’ profondo. Johnny incomincia a scendere centinaia di gradini nell’oscurita’ quasi completa e con la puzza che si fa sempre piu’ forte. Ogni tanto si sentono sinistri scricchiolii, ma Johnny continua a scendere. Finalmente arriva ad un pianerottolo dove trova un’unica porta. Su di essa una scritta: ‘E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO SUPERARE QUESTA PORTA’. Johnny il Duro pero’ non si fa impressionare e la apre; al di la’ di essa un’altra scala piu’ ripida scende ancora piu’ in basso: il buio e’ molto fitto e non si vede il fondo della scala, ma il puzzo e’ ancora piu’ forte, a mala pena sopportabile. Johnny il Duro decide di proseguire. Scende centinaia di scalini: la puzza si fa sempre piu’ forte e un cupo e minaccioso brontolio sale dalle viscere della terra. La paura si fa sempre piu’ forte, ma Johnny non demorde: deve dimostrare di essere un vero duro! Finalmente arriva ad un pianerottolo con una seconda porta. La solita scritta minacciosa: ‘LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE’. Decisione difficile per Johhny il Duro, ma alla fine decide che essendo arrivato fino a li’ non si puo’ che proseguire. Apre la porta e intravede un’altra scala. Il buio e’ sempre piu’ fitto, la puzza insopportabile, il brontolio piu’ minaccioso. Comincia a scendere le scale; gli scalini sempre piu’ ripidi e coperti di una sostanza viscida e maleodorante, il brontolio piu’ minaccioso. Ma Johnny, che e’ un vero duro, riesce ad arrivare al fondo. Qui trova un nuovo cartello sull’ennesima porta: ‘VIETATISSIMO ENTRARE’ e subito sotto un’altra scritta: ‘PERICOLOSISSIMO PRONUNCIARE “FACCIA DI MERDA”. Johnny il Duro comincia ad essere preoccupato, ma la sua e’ una sfida e lui e’ un duro … e quindi supera la porta e cosa trova? Un’altra scala che scende nel buio piu’ profondo per centinaia di metri, il tutto avvolto in una puzza indescrivibile. Allora si fa coraggio e siccome lui e’ un duro grida, con quanta forza ha in gola: ‘FACCIAAAA DI MERDAAAAA!!!!’. L’urlo si propaga nelle viscere della terra e quando sembra scomparire nelle profondita’ si ode un boato spaventoso. Nella quasi totale oscurita’ nel fondo del pozzo si intravede un essere mostruoso, viscido, gelatinoso, fornito di innumerevoli tentacoli, avvolto da una sinistra luce verdastra e quel che e’ peggio sembra veramente incazzato (insomma assomiglia molto ad Alien 19). Sta salendo velocemente le scale sprigionando rumori raccapriccianti e avvolto da una puzza assolutamente disgustosa. Johnny il Duro … se la fa addosso e comincia a scappare a rotta di collo. Sale le scale facendo i gradini a 3 a 3, ma il mostro e’ sempre piu’ veloce e si avvicina sempre piu’. Johnny e’ disperato, ma raccoglie tutte le sue forze e si lancia ancora piu’ veloce su per le scale. Supera la terza e la seconda porta… oramai il mostro (che e’ divenuto nel frattempo sempre piu’ mostruoso e immondo, cioe’ e’ diventato Alien 19.1 e poi 19.2) gli e’ alle calcagna e lo sta per ghermire. Con un supremo sforzo Johnny aumenta la velocita’ salendo gli ultimi gradini a 4 a 4, ma proprio mentre sta per arrivare alla superficie, scivola su uno degli ultimi gradini e il mostro si avventa su di lui gridandogli: ‘FACCIA DI MERDA SARAI TU!!!!’

12. Un’astronave scende sulla Terra vicino ad un benzinaio. Ne scende l’alieno che si avvicina alla pompa di benzina credendola un terrestre, e comincia a parlargli: “Ciao, sono KX-21! Come ti chiami?”. Logicamente la pompa non risponde, ma l’extraterrestre non demorde: “CIAO! SONO KX-21! COME TI CHIAMI TERRESTRE?”. Niente. La pompa non spiccica una parola. Al che l’extraterrestre, stizzito, ritorna alla sua astronave. Viene chiamato a rapporto dal comandante, che gli fa: “Allora, come e’ andata coi terrestri?”. “Sono allibito: ho chiesto ad un terrestre piu’ volte come si chiamasse, e questo e’ rimasto muto a fissare il vuoto! Devono essere ancora ad uno stadio primitivo”. Allora il comandante: “Ma sei proprio scemo! Non ti posso far fare proprio niente! Mi tocchera’ mandare giu’ tua sorella, e’ molto piu’ affidabile di te!”. Ma KX-21 replica: “MIA sorella??? Nonnonno!!! Ci manderai TUA sorella!!! I terrestri hanno un cazzo cosi’ lungo che se lo girano due volte attorno e se lo infilano nell’orecchio!!”

13. Un tale di ritorno da una serata di bagordi con gli amici, un po’ brillo, se ne torna tranquillamente a casa in auto. Ad un certo punto nel buio vede comparire qualcosa di strano, si avvicina con la macchina e vede davanti a se’ un omino rosa sospeso a mezz’aria. Scende dall’auto incuriosito e si avvicina all’omino che gli dice: “Ciao, sono un extraterrestre, rosa, gay e ho fame; mi offri qualcosa?”. Il tipo, sconcertato, prende dall’auto un panino e glielo offre. Subito dopo l’omino ringrazia e sparisce. Il tipo pensa di essere un po’ brillo e continua sulla strada di casa. Di nuovo, pero’, nel buio compare un omino blu sospeso a mezz’aria. L’uomo scende dall’auto, si dirige verso lo strano essere e si sente dire: “Ciao, sono un extraterrestre, blu, gay e ho sete!”. L’uomo corre in macchina dove ha una lattina di birra, gliela porge e subito dopo l’essere blu ringrazia e sparisce. A questo punto il tizio pensa di essere proprio ubriaco e riprende la strada verso casa. Ma ecco che da dietro il cespuglio compare un esserino verde! L’uomo inchioda, scende e l’esserino dice: “Ciao sono un extraterrestre, verde, gay e vorrei una sigaretta!”. Il tizio gli offre una sigaretta e subito dopo l’esserino verde sparisce. Ora il tizio e’ proprio arrabbiato, rientra in auto bestemmiando e riparte. Ma ecco che in lontananza compare una figura nera sul ciglio della strada! Incazzato scende dalla macchina, sbatte la porta, si avvicina con fare minaccioso all’omino nero e gli urla: “Io lo so chi sei tu!! Sei un extraterrestre, nero, finocchio e … cosa cazzo vuoi ancora ?!”. E quell’altro: “Favorisca patente e libretto !!”.

14. Dove parcheggiano gli U.F.O.? In zona disco.

15. Comandante Alieno: “Armiere, inquadri la prima citta’ di quegli schifosi terricoli”. Armiere Alieno: “Inquadrata. New York, sull’isola di Manhattan”. CA: “Aprire il fuoco!”. Pausa musicale. Sul monitor compare la scritta: “Sei sicuro di voler incenerire i 1 oggetti selezionati?”; l’armiere seleziona SI. Pausa. Sovrimpressa a New York, compare una processione di foglietti svolazzanti, che vengono inceneriti, uno ad uno, da raggi laser di vari colori. Compare un messaggio: “SYSTRAY ha eseguito una istruzione non ammessa all’indirizzo 017AC:00008 e sara’ terminato”. Fuori, New York e’ sempre intatta. Preoccupato, l’armiere verifica il pannello di controllo (Impostazioni) e sfoglia le varie cartelline. Aprendo “Armamento”, viene sciorinata una lunga teoria di voci, alcune in grigio, altre decorate da un cerchietto giallo con un punto esclamativo. La cartella “Proprieta’” informa che le armi per distruzione spazio-terra sono: “La periferica non e’ installata, non funziona correttamente, o non tutti i drivers sono stati installati. Errore 010”. L’armiere seleziona “Guida – Risoluzione problemi”, e viene informato che deve “Verificare che i cavi di collegamento siano inseriti e le armi ricevano corrente. Verificare che ci siano proiettili nel caricatore, se l’arma ne prevede uno. Se l’arma continua a non funzionare, contattare l’armiere”. L’armiere tenta eroicamente di contattare se stesso, si inlooppa e muore. Dopo alcuni minuti, il programmatore capo scopre che la causa del conflitto è da ricercarsi in un gestore del carburante installato poco fuori Betelgeuse e poi rimosso, ma i settaggi del quale permangono nei registri di configurazione dell’astronave. Le procedure di reinizializzazione prevedono che l’astronave ritorni in orbita oltre Plutone e da lì ricominci l’avvicinamento alla Terra. Poco oltre Marte, il pannello di controllo si anima e, verificando che l’ ID del nuovo armiere differisce dal precedente, snocciola alcune pagine allusive sulla pirateria informatica. Ricevuto l’OK, procede a reinstallare la versione precedente del software, corredata di errore, costringendo l’astronave a tornare per la terza volta su Plutone. Qui, dopo aver esiliato i softwaristi su Caronte, aver reinstallato oculatamente tutti i drivers dai CD-ROM, e aver saturato il canale subspaziale di assistenza on-line, l’astronave riparte. Purtroppo, per motivi di compatibilita’, puo’ usare solo i motori a impulso a 16 bits, ed arriva sulla Terra solo un mese più tardi. Nuovamente sopra New York, il comandante ordina di aprire il fuoco. Stavolta, un laconico messaggio informa che la periferica “destroyer” e’ gia’ in uso da oltre un mese, e un comando di distruzione e’ gia’ in coda. Si desidera svuotare la coda? Pazzo di rabbia, il comandante dà l’ordine; immediatamente, compare una scritta su uno sfondo di nubi che informa dell’imminente arresto del sistema. Dopo un paio di minuti, mentre i navigatori tentano di impedire la catastrofe, una scritta arancio su sfondo nero annuncia orgogliosa che il sistema e’ fermo. Un improvviso scossone spiaccica tutti gli occupanti contro le pareti, spedendo l’astronave in orizzontale a parecchi chilometri al secondo. Priva di supporto anti-G, la grande astronave perde rapidamente quota, in rotta di collisione con una inerme città costiera. Ma questa storia non avrà un lieto fine: un imprevisto windshear alza l’astronave quel tanto che basta per farla precipitare nell’oceano, risparmiando Seattle.

16. Due amici passeggiano di notte nel bosco. Ad un tratto dice il primo: “Hai visto? Un ufo”. E l’altro: “Ma che dici! Era un gufo!”. E il primo: “Ah, e’ vero. Non avevo visto la g…”

17. Finalmente la prima navicella spaziale atterra dolcemente su Marte. L’astronauta testa l’atmosfera che risulta respirabile e perlustra la zona. Un paradiso, con verdi vallate, ruscelli e cascate. In lontananza vede una casetta ai bordi del bosco. Si avvicina, entra, si guarda un po’ attorno e sente degli strani rumori provenienti dalla cucina. Con grande stupore vede che in cucina c’e’ un bellissima donna, perfetta, che sta mescolando continuamente con un mestolo di legno una specie di brodaglia, in una grossa pentola. La guarda per un po’ che mescola e mescola. Dopo un paio di ore finalmente le chiede cosa stesse facendo. Lei risponde che stava per avere un bambino. Un po’ scettico rimane in attesa. Dopo ancora due ore si ferma di mescolare, mette una mano dentro il pentolone e tira fuori un bellissimo maschietto. “Da noi sulla terra non si fanno cosi’ i bambini”, dice l’astronauta. “E come si fanno?” risponde la marziana. Con un bagliore negli occhi l’accompagna nella camera da letto e glielo mostra. Dopo piu’ di un ora di sesso selvaggio, si sdraia di fianco alla donna e si accende una sigaretta. “E allora, dov’e’ il bambino?” chiede lei. “Ci vogliono ancora nove mesi”, risponde lui. Lei un po’ delusa ribatte: “Perche’ allora hai smesso di mescolare?”

18. Non portare mai un alieno al ristorante, mangera’ a ufo.

19. Homer Simpson a due orribili extraterrestri sbavanti che lo hanno rapito: “Vi prego, non mi mangiate! Ho moglie e figli, mangiate loro!”.

20. Homer Simpson a due orribili extraterrestri sbavanti che lo hanno rapito: “Vi prego, non mi mangiate! Ho moglie e figli, mangiate loro!”.