Barzellette Militari

1. In amore e’ come in guerra : ogni buco e’ una trincea.

2. Primo cinese: “Lo sai che gli svizzeri ci hanno dichiarato guerra?”. “Ah si? e in che albergo sono alloggiati?”.

3. Colmo per un generale: sentire freddo … malgrado i gradi.

4. Colmo per un graduato dell’esercito: avere un fratello minore Maggiore

5. Domanda: “Cosa ci fa una bambina su un’altalena, a Sarajevo?”. Risposta: (facendo il gesto di mirare a destra, a sinistra, di nuovo a dx, poi ancora a sx) “Fa impazzire i cecchini!”.

6. Sarajevo, impossibile uscire da casa: i cecchini sono pronti a sparare a chiunque. Incredibilmente un abitante esce da casa e riesce a costruirsi nel bel mezzo di una piazza deserta un’altalena. Finita di costruirla vi sale e comincia a dondolarsi. Dalle case tutti gli gridano: “Pazzo! Torna a casa! Possono ucciderti!”. E lui: “State scherzando? E’ bellissimo! Guardate quel cecchino: a furia di seguirmi gli sta girando la testa!”.

7. Caserma. Il cappellano militare nel giro di pochi giorni riceve la confessione di numerosi soldati che gli rivelano: “Sono stato con la Rosina!”. Quando il cappellano si rende conto che la faccenda e’ troppo diffusa rivela tutto al capitano, il quale decide di radunare tutto il plotone e rivolge la temuta domanda: “Chi e’ andato con la Rosina faccia un passo avanti!”. Tutti, tranne uno, fanno un passo avanti. Il capitano allora si rivolge all’unico soldato che non si e’ mosso e si congratula con lui: “Bravo! Come ti chiami?”. “Giacomo La Rosina”.

8. II Guerra Mondiale. Scenario del Pacifico. Un baldo aviatore americano, imbarcato su una portaerei, e’ alla sua prima missione. Parte in effetti con un po’ di paura, ma appena in cielo si sente un asso e abbatte in furiosi combattimenti uno dietro l’altro ben 12 aerei. Quando la benzina sta per finire atterra sulla portaerei e va incontro all’ufficiale tutto gioioso: “Eccezionale! Ho abbattuto 12 aerei giapponesi!”. E l’ufficiale: “Male! Molto male! Onolevole aviatole amelicano!”.

9. Pekka e Toivonen sono seduti in treno e ripensano ai tempi della guerra. Mentre parlano dei loro ricordi, Toivonen guarda verso la foresta e dice: “Ero proprio li’ che cavalcavo il mio cavallo quando arrivo’ una pallottola dalle truppe russe e me lo ha ucciso. Cosi’ ho dovuto continuare a piedi…”. Non appena escono dal tunnel successivo, Pekka da’ una occhiata alla foresta e dice: “Una volta ero proprio li’ che cavalcavo la mia ragazza quando arrivo’ una pallottola dalle truppe russe e me la uccise. Cosi’ ho dovuto continuare a mano…”.

10. Prima guerra mondiale: un battaglione italiano avanza presso le rive di un fiume. Il comandante apre l’ordine del giorno, lo legge ma non crede ai propri occhi. “Gli ordini sono ordini” e con gesto risoluto sale a cavallo e ordina: “1a Compagnia… attenti !”. E i soldati si mettono sull’attenti. “1a Compagnia… disponetevi in fila lungo la riva !”. E i soldati obbediscono. “1a Compagnia… abbassatevi i pantaloni !”. Un brusio si diffonde tra le file e i soldati sono indecisi sul da farsi. “Svelti, e’ un ordine!”. I soldati obbediscono. “1a Compagnia… abbassatevi le mutande !”. Il vociare diventa confuso, ma l’ordine viene eseguito. Poi il comandante va dal suo sergente: “Sergente, vada a prendere le tenaglie”. Dopodiche’ si avvicina con le tenaglie al primo soldato in fila che lo guarda con due occhi spauriti. Da lontano si sente un trotto: un messaggero arriva trafelato dal comandante e gli consegna un foglio. Il comandante lo legge ed esclama: “Ah! Volevo ben dire! Scaglionamento !”.

11. Ci sono due tedeschi che, appena finita la guerra, stanno fuggendo. Cosi’ dopo essersi cambiati gli abiti, decidono di mimetizzarsi tra la gente come due comunissimi italiani. Ad un tratto, dopo aver camminato per molto tempo, decidono di entrare in un bar per bere qualcosa. Il primo tedesco fa al secondo: “Ascolta, visto che io sono piu’ intelligente di te, lascia ordinare me perche’ con la tua solita stupidita’ ci farai scoprire”. Si avvicinano al bancone e il tedesco fa rivolto all’oste: “Due martini !”. E l’oste: “Dry ?”. E il tedesco: “Nein drei, zwei !”.

12. Yugoslavia: per favore mi serbi un croato.

13. Vacanze in Yugoslavia: una cannonata!

14. Sto cercando disperatamente di capire perche’ i piloti kamikaze si mettessero i caschi in testa (Dave Edison).

15. Reclutamento in marina. “Lei sa nuotare?”. “Perche’ sono finite le navi?”.

16. Un giornalista intervista un militare: “Signor colonnello, qual e’ stato il momento piu’ imbarazzante della vostra vita?”. “Quando mia madre ha scoperto che mi masturbavo”. “Come tutti…”. “Si’, ma per me e’ successo ieri!”.

17. Il passatempo preferito dai soldati Cristiani nel medioevo erano le Parole Crociate.

18. Il capitano alla prostituta: “Accettereste la mia compagnia per 100.000 lire?”. “Certo!”. “Compagnia, avanti!”.

19. Cosa fanno due militari in un frigorifero? La guerra fredda!

20. “Generale, il nemico avanza!”. “Bene, mettetelo via per domani!”.

21. Il generale entra in caserma in borghese. Ad un tratto vede che la sentinella se ne sta appoggiata al muro non curante di nulla. Il generale si avvicina e gli dice: “Ma lo sai chi sono io ?”. La guardia si gira verso un gruppo di commilitoni ed esclama: “Oh, ragazzi, venite. Qui c’e’ un vecchio rimbambito che non sa piu’ neanche come si chiama!”.

22. In caserma un sergente interroga una recluta: “Soldato, cosa vedi la’?”. “Un militare, signore”. “Un militare? Ma sei cieco? Quelli sono due carri armati!”. “Appunto, signore! Ogni carro armato e’ un mezzo militare, quindi…”.

23. Notte, Mediterraneo. La 5^ Flotta Americana avanza nelle acque scure. Dal ponte della nave ammiraglia viene scorta una piccola luce. L’Ufficiale di guardia ordina al marinaio: “Ordinate a quella nave di spostarsi” e il marinaio, visto che gli appelli radio sono inascoltati, usando un proiettore per segnalazioni luminose esegue. “Qui 5^ Flotta Americana , vi ordiniamo di spostarvi!”. Dalla lucina si accende la segnalazione in risposta: “Spostatevi voi…” L’Ufficiale chiama sul ponte il Comandante della nave che accorre e ordina di ripetere la segnalazione: “Qui 5^ flotta Americana. Vi ordiniamo di spostarvi dalla nostra rotta!” e dalla lucina: “Spostatevi voi”. Il Comandante a questo punto fa svegliare l’Ammiraglio che giunge sul ponte e infuriato ordina di segnalare: “Qui Ammiraglio O’Neal Comandante in capo della 5^ Flotta degli Stati Uniti d’America: spostatevi dalla nostra rotto o vi travolgeremo”. E dalla lucina giunge la calma risposta: “Qui Pasquale Caccace, Comandante del faro: fate un po’ quel che volete!”

24. Nel 1918 mio nonno cadde in battaglia. Poi si alzo’ e fuggi’ via!

25. Secolo XVII. Il capitano di una nave riceve cattive notizie: “Capitano, una nave pirata si sta avvicinando!”. E il capitano: “Non preoccupatevi, siate forti, li possiamo battere! Portatemi la mia camicia rossa!”. Il capitano prende la sua spada e cosi’ pure i marinai e dopo furiosa battaglia i pirati sono respinti. La sera i marinai parlano degli avvenimenti del giorno. Sono molto fieri del loro capitano che si e’ battuto con molto coraggio contro i pirati. Ad un certo punto uno di loro chiede al capitano: “Ma perche’ avete chiesto prima della battaglia la vostra camicia rossa?”. E il capitano: “E’ semplice. La camicia e’ dello stesso colore del sangue, per cui se sono ferito voi non ve ne accorgete e cosi’ non avete paura e siete piu’ forti!”. Ovviamente tutti approvano il saggio comportamento del capitano. Alcuni giorni dopo sono avvistate numerose navi di pirati e la cattiva notizia e’ portata al capitano. Ma il capitano urla ai suoi marinai: “Non e’ nulla! Portatemi i miei pantaloni marron!”.

26. Due soldati, dopo i primi mesi di servizio militare passati in un paese sperduto sui monti, tornano in licenza verso casa in treno. Nello scompartimento e’ seduto accanto a loro anche un prete. I due soldati parlano di come passeranno la licenza al paese d’origine. Dice il primo: “Io passero’ i 15 giorni di licenza sempre all’osteria; voglio ubriacarmi tutti i giorni”. Il secondo invece dice: “Io invece passero’ i miei 15 giorni a casa della mia ragazza; voglio chiavare sempre per 15 giorni”. Il prete sente, ma fa finta di niente e continua a leggere il giornale. Anche i soldati dopo un po’ si mettono a leggere il giornale, finche’ il primo chiede al secondo: “Giovanni, che vuol dire lombaggine? “. “Che ne so; chiedilo al prete che sicuramente e’ istruito”. Il prete approfitta dell’occasione per punire a suo modo i due giovani militari: “La lombaggine e’ una malattia che viene quando uno beve troppo e fa troppo all’amore”. E il soldato: “Ma guarda! Qui sta scritto che il Papa soffre di lombaggine… “.

27. Lettera del soldato: Cara mamma oggi mi hanno fatto i raggi; se domani mi fanno le ruote vengo a casa in bici.

28. Il mio grado nell’esercito? Ostaggio, in caso di guerra (Woody Allen).

29. II Guerra Mondiale. Un tedesco, con la sua berlina ultralucida e veloce, sale una ripida strada di montagna e nel frattempo un contadino sta scendendo sulla stessa strada a bordo di un carretto trainato dai buoi, carico di paglia, di galline, maialetti,… una minifattoria viaggiante, insomma. Patatrack !! Una scena terribile, coperta pietosamente da una nuvola di paglia, che a poco a poco si dirada. Il tedesco si riprende dal trauma, e osserva il bue, moribondo, con le corna rotte, le zampe fracassate e dice : “Io non poteRe fedeRe bue soffRiRen “. Prende la pistola e lo finisce con un colpo alla testa. Poi vede le galline, moribonde anch’ esse: “Io non poteRe fedeRe gallinen soffRiRen “. Punta la pistola e le uccide. Anche i maialetti: “Io non poteRe fedeRe maialen soffRiRen “; e li finisce. All’ improvviso il contadino esce allo scoperto. Ha un braccio amputato, ben legato intorno al collo, una gamba ciondoloni, e vistose ferite alla testa: “Cavolo, che fortuna!! Non mi sono fatto niente !!!”.

30. Un soldato a cavallo esce di caserma e gironzolando per il bosco incontra una bella fatina che gli dice di essere in grado di esaudire un suo desiderio. Il soldato, che era dotato di un piccolissimo organo genitale, approfitta subito della fortunata occasione e chiede alla fatina: “Vorrei un organo due volte piu’ grande di quello del mio cavallo”. Detto fatto, il soldato si ritrova con un organo veramente mostruoso e ritorna felice in caserma. Qui il capitano si accorge che qualcosa e’ cambiato dentro i pantaloni del soldato e gli domanda cosa sia successo. Il giorno dopo il capitano fa sellare il suo cavallo ed esce dirigendosi verso il bosco in cerca della fatina. Ed infatti la trova: “Per favore, fatina, fammi un organo sessuale che sia tre volte quello del mio cavallo”. Non appena la fatina esaudisce il suo desiderio, il capitano grida furioso: “Chi e’ quel cretino che mi ha sellato la cavalla?”.

31. Dick, sergente dei Marines, finalmente in licenza, si reca in un famoso casino e chiede di una donna. La tenutaria gli fa scegliere la donna che piu’ gli piace e appena sono in camera questa si spoglia e si sdraia sul letto, mentre il sergente Dick si mette nudo sull’attenti dinanzi a lei e le dice: “Il mio nome e’ Sergente Dick. Sono nel glorioso corpo dei Marines da 30 anni e sono il padrone della mia mente e del mio corpo. Se io dico ‘DICK, AT-TENTI!!’ immediatamente il mio pene si fa eretto”. E in effetti cosi’ succede. La puttana e’ molto meravigliata e gli chiede come cio’ possa succedere. E il sergente Dick di nuovo replica: “Sono un Marines da 30 anni e sono il padrone della mia mente e del mio corpo. Se dico ‘DICK, RI-POSO!!” il mio pene subito diviene flaccido”. E infatti cosi’ succede. La puttana e’ ancora piu’ meravigliata e chiede una nuova dimostrazione. Il sergente Dick dice: “DICK, AT-TENTI!!” e il pene si rizza. Poi dice: “RI-POSO!!”, ma questa volta il pene non si affloscia. Prova e riprova, ma niente da fare. Allora il sergente Dick comincia a masturbarsi vigorosamente. La puttana gli urla: “Ma che diavolo stai facendo?”. E il sergente: “Questo soldato ha disubbidito ad un ordine superiore ed io lo sto punendo obbligandolo ad una ritirata disonorevole!”

32. Ho fatto un corso di lettura veloce. Ho letto “Guerra e Pace”, parla della Russia (Woody Allen).

33. Perche’ a volte agli ufficiali dell’esercito durante le cerimonie ufficiali vengono le vertigini? Perche’ sono in ALTA uniforme.

34. Che differenza c’e’ tra un cazzo moscio ed un serbo? Il primo e’ difficile da buttare dentro, il secondo da buttare fuori.

35. Gli italiani: perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio. (Winston Churchill).

36. Intelligenza militare e’ una contraddizione in termini.

37. La giustizia militare sta alla giustizia come la musica militare sta alla musica.

38. Tra amici. “Tu hai fatto l’ultima guerra?”. “No”. “Peccato! Era mondiale!”.

39. Estate 1940. Dopo mesi di preparazione, la Wehrmacht da’ inizio al suo piu’ ambizioso progetto: l’invasione della Gran Bretagna via terra. Decine di divisioni di fanteria sono pronte nelle spiagge della Normandia. Le truppe si dispongono, con teutonica precisione, in file successive di migliaia di uomini, tutti rivolti verso l’Inghilterra. Nell’assoluto silenzio ad un certo punto si ode la voce del Feldmaresciallo Rommel, il quale da’ un unico ordine ai soldati in attesa: “Ein, Zwei, Drei… Drinken!”. Subito la prima fila di uomini avanza verso il mare, e comincia a berne l’acqua, poi avanza la seconda, la terza, e cosi’ via. Bevendo l’acqua del mare, ogni fila contribuisce a prosciugare un po’ il Canale della Manica, che in poco tempo si abbassa sempre piu’. All’ alba la silenziosa forza d’invasione giunge in vista delle bianche scogliere di Dover, ma qui una sorpresa attende i tedeschi: durante la notte decine di divisioni di fanteria Britanniche sono affluite sulle scogliere, sotto il comando del Generale Montgomery. I soldati si sono disposti in una formazione del tutto simile a quella assunta dai tedeschi la sera prima. Tedeschi e inglesi sono immobili come pietrificati uno di fronte all’altro nella luce dell’alba. Ad un certo punto si ode solo la voce potente del Generale Montgomery che ordina ai suoi uomini: “One, two, three… Pipiiii’…!”.

40. Un ragazzino racconta ad un amico della sua famiglia: “Il mio bisnonno ha combattuto contro Napoleone… mio nonno ha combattuto contro gli inglesi… mio padre ha combattuto contro gli americani e mio zio contro i Russi. L’amico commenta: “Sembra proprio che la tua famiglia non riesca ad andare d’accordo con nessuno!”.

41. Dove non c’e’ battaglia, non c’e’ vittoria.

42. Il matrimonio e’ l’unica guerra in cui uno dorme con il nemico.

43. Il contrario di militare e’ civile e il contrario di civile e’ incivile. (Groucho Marx).

44. SUL CARSO. Prima guerra mondiale. E’ notte sulla trincea innevata e all’alba si scatenera’ l’inferno. Il capitano chiama Cioni e gli dice: “Fante Cioni, so che tu abiti qui vicino e voglio nominarti idealmente il rappresentante di tutto il reparto. Vai giu’ a valle a trovare la tua fidanzata e torna prima dell’alba. Ci dirai tutto quello che e’ successo e cosi’ tutta la truppa idealmente sara’ con il cuore vicino alle proprie donne prima dell’attacco finale. Vai!”. Cioni prende i suoi sci e via scivola in silenzio fino dietro le retrovie e scompare nella notte. All’alba ritorna tutto rosso in viso con un sorrisone radioso da valligiano: “Agli ordini sior capitano!”. “Bravo Cioni, ora tu sei idealmente tutti noi. Raccontaci della tua fidanzata”. “L’ho ciavada, sior capitan!”. “Si’, capisco. Ma dicci qualcosa di piu’. Come ha reagito alla sorpresa quando ti ha visto?”. “Lei signor capitan, la me ga’ visto e ha soriso con tuti quei bei dentini, e me ga dito: “Cioni”. “E allora?”. “E alora l’ho ciavada, sior capitan”. “Va bene, ma non hai da dirci nient’altro? Non ti ha detto nient’altro?”. “Si’, dopo che la go’ ciavada la m’ha soriso coi suoi bei oci e la m’ha guarda’ e la me ga dito ‘Cioni’ “. “E allora?”. “E alora mi la go ciavada, sior capitan. La go ciavada ancora”. “Va bene. Capisco. Ma possibile che non ci sia nient’altro da raccontare alla truppa? Possibile che non ti ha detto niente altro?”. “Si’, dopo la seconda la me g’ha parla’…-“. “Ah, vedi? E cosa ti ha detto?”. “La m’ha soriso con le sue guance rosa e la me ga dito ‘Cioni’ e mi me son fato prendere da una roba che… insoma mi l’ho ciavada ancora, sior capitan!”. “Ah, ma allora! Ma e’ mai possibile che tutto quello che mi sai dire e’ che te la sei chiavata? Ma e’ mai possibile che non vi siate detti niente? Che non ci sia stato un minimo di conversazione tra due persone che si vogliono bene? Ma e’ mai possibile?”. “Ma no, cosa dise, sior capitan! Avemo parlato e tanto! Tuta note avemo parla’ “. “Ah, lo vedi? E cosa vi siete detti?”. “Beh, dopo la tersa ciavada, lei la me ga dito ‘Cioni, cosa fai qui? Togliti gli sci e vieni dentro che qui for a fa un fredo can!’ “.

45. Un generale dell’Esercito, uno dell’Aviazione e uno della Marina stanno discutendo alla base di una torretta sul valore e il coraggio dei propri appartenenti all’arma. Il generale della Marina dice: “I miei uomini sono i piu’ coraggiosi di tutte le Forze Armate e lo posso provare”. Chiama uno dei suoi uomini e gli dice: “Voglio che tu salga sulla torre e ti butti giu’ senza paracadute”. “Agli ordini, signor Generale!” e il marinaio cosi’ fa, ovviamente sfracellandosi al suolo. Allora il generale dell’Aviazione dice: “Questo e’ niente” e chiama un aviere e gli dice: “Figliolo, voglio che tu salga sulla torre e ti butti giu’ con stile”. “Si’, signor Generale!!”. L’aviere si butta dalla torre con uno stupendo tuffo (tipo trampolino) e naturalmente si sfracella anche lui al suolo. Naturamente gli altri generali rimangono impressionati. Allora interviene l’ammiraglio che dice: “Questo e’ nulla” e chiama un soldato che sta lavando le latrine: “Figliolo, voglio che tu salga sulla torre, ti lanci giu’ senza paracadute e con addosso tutte le bombe a mano innescate”. Il soldato guarda fisso in volto l’Ammiraglio e gli dice: “Ma va a farti fottere e baciami il culo prima!” e se ne va. Allora l’Ammiraglio si volta verso gli altri due e dice: “Avete visto? Questo si’ che e’ coraggio!”

46. Pare ormai accertato che gli Arabi abbiano perso la Guerra dei Sei Giorni per aver voluto seguire fedelmente le tattiche consigliate nei manuali d’uso dei mezzi corazzati acquistati dall’Unione Sovietica. Tali testi riportavano come prima, fondamentale regola: “Attirate il nemico in una trappola mortale ed attendete l’arrivo dell’inverno…”

47. Durante la guerra d’Africa un soldato americano ha mangiato per settimane razioni “K”. Durante una breve licenza va al Cairo e la prima sera mangia e beve a piu’ non posso e alla fine si ubriaca. I suoi compagni approfittano del suo stato di incoscienza e gli mettono nel letto una mummia che hanno rubato in un museo. Quando si sveglia, il soldato trova la mummia ed esclama: “Eh no, adesso basta ! Posso sopportare le razioni K, ma una donna disidratata e’ veramente troppo!”.

48. Un valoroso soldato ha perso una gamba nell’ultimo combattimento. Il generale lo va a visitare nell’infermeria di campo e si felicita con lui: “Voi sarete decorato. Siete un eroe . E’ grazie a voi che abbiamo messo un piede nelle trincee nemiche…”

49. L’esercito e’ come un film vietato ai minori di 14 anni: troppa violenza e poco sesso. (Beetle Bailey).

50. A volte qualcuno perde una guerra, purtroppo c’e’ sempre qualcuno che la ritrova.

51. Seconda Guerra Mondiale, mari del Pacifico. Una nave da guerra americana e’ attaccata da un sottomarino giapponese che gli lancia una salve di terribili e velocissimi siluri. Il capitano della nave americana capisce che non c’e’ piu’ nulla da fare e chiama il suo vice dicendogli: “Non abbiamo piu’ speranze. Vada sottocoperta e dica all’equipaggio qualcosa di divertente, cosi’ almeno moriranno ridendo”. Il comandante in seconda scende sottocoperta e dice all’equipaggio: “Che cosa direste se io spezzassi in due questa nave dando un colpo secco col mio cazzo sulle paratie?”. L’equipaggio si mette a ridere all’impazzata e proprio mentre sta ancora ridendo il capitano in seconda tira fuori il suo arnese (in verita’ enorme) e lo sbatte violentemente contro una paratia. Proprio mentre fa cio’ si sente un rumore violentissimo e la nave si spacca in due. I soli superstiti sono il capitano e il suo secondo che si allontanano su una piccola scialuppa di salvataggio. Il capitano, remando, dice al secondo: “Bene, l’equipaggio stava veramente ridendo quando la nave e’ colata a picco. Ma che cosa ha detto loro?”. E il secondo gli racconta tutto. Allora il capitano, un po’ adirato: “Beh, la prossima volta stia attento con quel cazzo. I siluri ci hanno mancati tutti!!”.

52. In uno scompartimento ferroviario ci sono una bella ragazza, una rispettabile vecchia signora, un sergente ed un soldato semplice. Il treno entra in una galleria buia e, per il solito “inconveniente tecnico”, la luce dello scompartimento non si accende. All’improvviso, in mezzo all’oscurita’, si sentono il rumore di un sonoro bacio e subito dopo di uno schiaffone . Il treno esce dalla galleria. La vecchia signora pensa: “Uno di quei due mascalzoni ha baciato la signorina e la signorina ha risposto con un ceffone. Brava!”. La ragazza pensa: “Uno di quei militari voleva baciarmi, ha baciato la vecchia e si e’ preso una bella sberla”. Il sergente pensa: “Accidenti, il soldato ha baciato la ragazza… ma lo schiaffo me lo sono preso io!”. Il soldato pensa: “Speriamo che ci sia un’altra galleria, cosi’ mi bacio ancora il dorso della mano e rifilo un altro schiaffone al sergente!”

53. Marito e moglie sono a letto. Subito dopo il telegiornale di mezzanotte spengono la TV e la moglie vistosamente angustiata per le ultime notizie fa al marito: “Caro… tu cosa ne pensi della posizione balcanica?”. “Boh! Comunque girati che la proviamo!”

54. In battaglia tutto cio’ che e’ necessario per farti combattere e’ un po’ di sangue caldo e il sapere che perdere e’ piu’ pericoloso che vincere. (Bernard Shaw)

55. Saddam Hussein e Bill Clinton s’incontrano a Baghdad per il primo giro d’incontri in un nuovo processo di pace. Quando Bill si siede, nota che ci sono tre tasti sulla sedia di Saddam. Iniziano a parlare e dopo 5 minuti Saddam preme il primo tasto. Un guanto da pugile esce da una scatola sulla scrivania e becca Bill dritto in faccia. Confuso, Clinton continua a parlare, mentre Saddam se la ride. Un paio di minuti dopo il secondo tasto viene premuto. Questa volta spunta uno scarpone che molla un calcio a Clinton. Di nuovo Saddam se la ride e di nuovo Clinton continua a parlare, non volendo rovinare un’occasione di pace tra i due paesi. Ma quando il terzo tasto viene premuto e un altro scarpone esce e calcia Clinton nelle palle, ne ha avuto finalmente abbastanza, e dice: “Me ne torno a casa. Finiremo i colloqui a Washington tra un mese”. Passa il mese e Saddam va a Washington per il meeting. Quando Saddam si siede di fronte a Clinton nota i 3 tasti sulla sedia di Bill e si prepara alla vendetta di Clinton. Iniziano a parlare e Bill preme il primo bottone. Saddam fa il gesto di evitare il pugno, ma non succede niente. Clinton se la ride a denti stretti. Poco dopo Clinton preme il secondo bottone. Saddam fa un salto all’indietro, ma di nuovo non succede niente. Clinton scoppia a ridere. Ma quando Clinton preme il terzo bottone, Saddam fa un nuovo salto all’indietro ma di nuovo, non succede niente. Clinton e’ per terra con una crisi di isterismo. “Lascia stare” disse Saddam. “Io me ne torno a Baghdad!”. E Clinton, tra le lacrime: “Quale Baghdad?”.

56. Perche’ i generali in ogni nazione sono tanto imbecilli? Perche’ li scelgono tra i colonnelli.

57. Guerre intestine. Giornali di merda (Massimo Bucchi).

58. In una caserma un sergente interroga le nuove reclute: “CHI E’ CHE SA COS’E’ LA PATRIA??”. Nessuna risposta. Il sergente: “TU… COME TI CHIAMI?”. “Rossi”. Il sergente: “SECONDO TE COS’E’ LA PATRIA?”. “Non saprei…”. E il sergente: “IGNORANTE E BUONO A NULLA! LA PATRIA E’ TUA MADRE!”. Il giorno dopo si ripete la solita scena, soliti soldati, solito sergente, stesse domande. Il sergente: “TU COME TI CHIAMI?”. “Bianchi”. Il sergente: “COS’E’ SECONDO TE LA PATRIA?”. Questa volta il soldato convinto della risposta esclama: “La patria e’ la madre del soldato Rossi…”

59. Ho sempre avuto paura dei fucili scarichi. Li usavano per rompere le teste (Stanislaw Lec).

60. Un generale in pensione racconta agli amici la sua vita: “Nella mia carriera ho ricevuto due medaglie: una alla memoria e l’altra… cacchio! non me lo ricordo !”.

61. Quando ho perso il mio fucile l’esercito mi ha fatto pagare 85 dollari. Ecco perche’ nella marina il capitano affonda con tutta la nave (Dick Gregory).

62. Ci sono tre tipi di intelligenza: l’intelligenza umana, l’intelligenza animale e l’intelligenza militare (Aldous Huxley).

63. Cosa ha detto Milosevic agli ambasciatori russi, quando questi gli chiedevano il perche’ dei massacri? Serbo rancore.

64. L’ufficiale alla recluta: “Quanto fa due per otto?”. La recluta pronta: “Sedici, signor capitano!” – “Bravo, ti do sedici giorni di licenza!” – “Accidenti, a saperlo, avrei detto molto di piu’!”

65. La guerra uccide piu’ cornuti di quanto non la pace generi uomini”. (William Shakespeare)

66. Da un soldato non mi aspetto mai che pensi. (Bernard Shaw)

67. Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono. (Karl Kraus)

68. Guerra nei Balcani: dopo la Macedonia e’ sempre servito l’amaro Montenegro.

69. Yugoslavia: il generale americano Jack Daniels propone un incontro riappacificatore a Brindisi.

70. Nel Viet-Nam, gli Americani usavano i de-folianti, nei Balcani usano i di-serbanti!

71. Come hanno fatto i serbi ad abbattere l’aereo americano invisibile in Kosovo ? Hanno disegnato per terra una funivia e il pilota ha cercato di passarci sotto!

72. La guerra lampo sostituisce la guerra dei bottoni?

73. Come vanno le trattative con Belgrado? Niente di nuovo tutto come Primakov.

74. Dalle leggi di Murphy sulle Operazioni Militari: Piu’ e’ stupido il comandante e piu’ e’ importante la missione che gli e’ stato ordinato di portare a termine.

75. Durante i bombardamenti del Kossovo il boss della CIA telefona a Clinton: “Signor Presidente c’e’ un errore”. Clinton: “Un errore ? Quale errore ?”. E il generale della CIA: “Abbiamo svolto accurate indagini: i Lewinski sono polacchi, non serbi”.

76. A volte penso che la guerra sia il modo di Dio di insegnarci la geografia (Paul Rodriguez).

77. Un generale si accorge che molti dei suoi soldati non sono ancora rientrati alla base. Finalmente ne arriva uno tutto di corsa e gli chiede la ragione del ritardo. Il soldato risponde: “Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e ho fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’ho perso, cosi’ ho affittato un taxi, ma si e’ rotto, poi ho trovato una fattoria, ho comprato un cavallo, che pero’ e’ caduto a terra morto dopo un po’. Allora ho corso per 10 Km, ed eccomi qua”. Il generale non e’ molto convinto della spiegazione, ma visto che almeno il soldato e’ arrivato, lascia correre. Poco dopo, un altro soldato arriva di corsa, anche lui con il fiatone. “Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e ho fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’ho perso, cosi’ ho affittato un taxi, ma si e’ rotto, poi ho trovato una fattoria, ho comprato un cavallo, che pero’ e’ caduto a terra morto dopo un po’. Allora ho corso per 10 Km, ed eccomi qua”. Anche stavolta il generale non e’ molto convinto, ma siccome e’ di buon umore non indaga oltre e lascia andare anche lui. Ma ecco che dopo un po’ arriva un terzo soldato. “Mi dispiace, signor Generale, ma posso spiegare. Ero ad un appuntamento, e ho fatto un po’ tardi. Sono corso alla fermata dell’autobus, ma l’ho perso, cosi’ ho affittato un taxi, ma…”. “Lasciami indovinare” fa il generale, “si e’ rotto”. “No, ma per strada c’erano talmente tanti cavalli morti che ci e’ voluta un’eternita’ per passare”.

78. “Su ragazzi, marciamo!” come disse il Generale ai suoi soldati oramai cadaveri.

79. Nel cortile della caserma, il capitano sta passando in rassegna la compagnia schierata. Si ferma davanti ad un nuovo arruolato: “E tu, come ti chiami?”. Poi rivolto alla compagnia: “E che nessuno suggerisca, per favore!!!”

80. Gli italiani: sempre pronti a correre in soccorso del vincitore. (Ennio Flaiano)

81. Gli Stati Uniti sono pronti a colpire l’Iraq. Ma Saddam Hussein non ha paura. Non possiede funivie. (Daniele Luttazzi)

82. Noi non ci stiamo ritirando… noi stiamo avanzando in un’altra direzione. (General Douglas MacArthur)

83. In battaglia a cosa servono le cartucce? Io preferisco portarmi dietro della cioccolata. (George Bernard Shaw)

84. Il combattente che scappa puo’ sopravvivere per combattere un’altra volta. (Anonimo dei Seicento)

85. Legge di Eldridge sulla guerra: L’uomo e’ sempre pronto a morire per un’idea, purche’ essa non gli sia chiara. (da ‘La legge di Murphy del 2000′)

86. A volte qualcuno perde una guerra, purtroppo c’e’ sempre qualcuno che la ritrova. (Barbara Siliquini)

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