Aforismi di Winston Churchill

1. La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno e’ malato.

2. Gli italiani: perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio.

3. “Signora, lei e’ brutta”. “E lei e’ sbronzo!”. “Si’, ma a me domani passa”.

4. I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri.

5. A volte l’uomo inciampa nella verita’, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada.

6. Winston Churchill ha dedicato i migliori anni della sua vita a preparare i suoi discorsi improvvisati.

7. La democrazia e’ la peggiore forma di governo – eccetto che per tutte le altre.

8. Secondo me non e’ necessario inasprire le pene per bigamia. Un bigamo ha due suocere: come punizione mi pare che basti.

9. Un aforismo non e’ un aforismo a meno che uno non sappia cosa significa.

10. Io amo i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall’alto. I maiali ci guardano da pari.

11. Lady Astor: “Sir, se lei fosse mio marito, le verserei del veleno nel bicchiere”. Winston Churchill: “Madam, se lei fosse mia moglie, lo berrei”.

12. Il vizio inerente al capitalismo e’ la divisione ineguale dei beni; la virtu’ inerente al socialismo e’ l’uguale condivisione della miseria.

13. Dei ragni mezzi morti di fame cacciavano delle mosche mezze morte di fame.

14. Una persona conciliante e’ come uno che da’ da mangiare a un coccodrillo perche’ spera che questo lo mangi per ultimo.

15. Il comunista e’ come un coccodrillo: quando apre la bocca non sai mai se sta cercando di sorridere o se sta per farti in un boccone.

16. Gli imperi del futuro sono gli imperi della mente.

17. Sono pronto a incontrare il mio creatore, ma che Lui sia pronto al gran cimento d’incontrarmi e’ un’altra questione.

18. Il rimangiarmi le mie parole non mi ha mai dato l’indigestione.

19. La responsabilita’ e’ il prezzo della grandezza.

20. Forse e’ meglio essere irresponsabili in nome di un’idea giusta che responsabili seguendo un’idea sbagliata.