Aforismi di Altan

1. “Sorellina, la mamma ha deciso di lasciare il babbo”. “Non a noi, spero”.

2. Noi farfalle si vive solo 24 ore e quando sono le 6 di sera si han gia’ le tasche piene.

3. Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Di merda.

4. Craxi e Berlusconi sono come Re Mida: tutto quello che toccano diventa loro.

5. C’e’ il boom della comunicazione: tutti a comunicare che stanno comunicando.

6. “Eccomi interconnesso con l’internet fognario mondiale” come disse un mio amico sedendosi sulla tazza del cesso.

7. Oggi ho telefonato ad Agnelli e gli ho detto: ” Il mio posto di lavoro non si tocca… “. Lui m’ha risposto: ” E chi lo tocca ? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo”.

8. Se i miei cattivi pensieri non fossero caricati a salve, ogni giorno sarebbe una strage.

9. Lei: “Gino, ti ho tradito”. Lui: “Non cedo alle provocazioni”.

10. Questi giovani d’oggi! Non credono a niente. Noi alla loro eta’ eravamo pieni di delusioni.

11. Questo deprecabile razzismo da stadio sta rovinando l’immagine di milioni di razzisti per bene.

12. Mi piacerebbe sapere chi e’ il mandante di tutte le cazzate che faccio.

13. Con la crescita zero il Paese invecchia. Tra un po’ avremo un pensionato a carico di ogni disoccupato.

14. “Babbo, si puo’ difendere la liberta’ limitando la liberta’?”. “Dipende. Chi l’ha detto?”.

15. “Sono nata col parto indolore, mamma?”. “Si’. Ne approfitto per ricordarti che e’ l’unica soddisfazione che mi hai dato, a tutt’oggi”.

16. “I ladri sono ladri!”. “Lei non puo’ criminalizzare cosi’ un’intera categoria”.

17. “Non son degno di te, babbo”. “Allora sei proprio l’ultima delle merde”.

18. “Ancora violenze su donne e bambini”. “E con chi dovrebbero sfogarsi, coi panda e le foche monache?”.

19. Penso, quindi sono. E non faccio un cazzo.

20. “Suo marito e’ gia’ impotente?”. “E chi lo sa?”.

21. “Lei e’ un coglione!”. “Maledizione, un’altra fuga di notizie”.

22. L’italiano e’ un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale.

23. Figlio: “Mi suicido, babbo!”. Padre: “Non fare il moralista: spara agli altri”.

24. “Ricordati: dobbiamo fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi”. “Bravo, e dove li troviamo i soldi?”.

25. PRIMA MASSAIA: “Caspita, quanto mangiate!”. SECONDA MASSAIA: “Sa com’e’, abbiamo il water nuovo”.

26. “Ah! se il tempo si fermasse, caro”. “Brava, cosi’ la banca smette di pagarci gli interessi”.

27. Il figlioletto: “Papa’, dobbiamo amarci l’un l’altro”. “Gia’, e poi cosa dira’ la gente!”.

28. Non sara’ che tutti muoiono perche’ e’ gratis?

29. “Come ci giudicheranno i posteri?”. “Se tutto va secondo i nostri piani gli lasciamo cose molto piu’ drammatiche di cui preoccuparsi”.

30. Ognuno ha il suo prezzo. Io ho anche lo sconto.

31. “Mi sento una merda, mamma!”. “E stai sul tappeto persiano?”.

32. “Ho tutto, eppure sono infelice, Luisa”. “E’ la vita. C’e’ gente che non ha niente eppure e’ infelice uguale”.

33. “Mi domando a cosa ti serva possedere il famoso pene”. “Non so, Luisa. Ce lo tramandiamo di padre in figlio”.

34. “Babbo, che ne sara’ di me?”. “Per intanto, sei giovine. Poi farai l’emarginato, il soldato e il disoccupato. Poi scegli: o meridionale o donna”.

35. Questo paese e’ cosi’ coerente che, un giorno si’ e uno no, riescono ad avere ragione anche gli stronzi.

36. “Ma, dottor Scalfari, cosa fa cosi’ imbacuccato?”. “L’estate mi ha deluso. Quest’anno appoggio l’inverno”.

37. Redattore: “Non e’ successo un tubo”. Caporedattore: “Mandiamo tre inviati e titoliamo: “Tragico vuoto”.

38. “Dice Baudo che non e’ satira chiamare basso uno che e’ basso”. “Sarebbe come chiamare ladro uno che ruba”.

39. “Lei scopa?”. “Ci ho provato, come tutti, nel ’68. Ma poi ne sono uscito”.

40. Cosa non darei per fuggire all’ovest di me stesso.

41. Il film l’ho finito. Ora speriamo che prima o poi la critica lo rivaluti.

42. “Che cos’e’ per lei la sinistra oggi?”. “Mi potrebbe dare un aiutino?”.