Omaggio a Stefano Benni, scrittore, giornalista, umorista, nato a Bologna nel 1947.
1. Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.
2. "Pronto? Parlo con Giulio Andreotti?". "Dipende..."
3. Era un ciclista cosi' potente che a volte doveva frenare in salita per non finire fuori strada.
4. Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.
5. La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri: si e' innamorata ieri e ancora non lo sa.
6. C'era un uomo che non riusciva mai a terminare le cose che iniziava. Capi' che non poteva andare avanti cosi'. Percio' una mattina si alzo' e disse: "Ho preso una decisione: d'ora in poi tutto quello che inizie..." (Il Bar sotto il mare)
7. In curva, con la moto piegava cosi' tanto che, invece che dei moscerini, doveva stare attento ai lombrichi. (Il bar sotto il mare)
8. Ogni bar Sport ha un flipper o due e almeno un giocatore professionista di flipper. Il flipper funziona a gettoni, a bottoni, a piccoli biscotti, a rondelle: con qualsiasi oggetto rotondo, insomma, che non sia una moneta da cinquanta lire.
9. Cartello per ecologi militanti: non adtevi da mangiare agli animali.
10. Gava contro la mafia e' in pratica il primo esempio politico di cura omeopatica.
11. E' primavera: nella serra in ogni fiore c'e' un'orgia. Chi riuscisse ad inventare un motel per insetti farebbe i milioni.
12. La colpa del buco nell'ozono e' di Toto Cotugno: usa talmente tanta lacca che ogni volta che si da' un colpo di spazzola stacca un pezzo di Antartide.
13. Era tanto strabica che la pallina nera dall'occhio destro si era spostata si era spostata nel globo sinistro e viceversa. Cosicche' aveva gli occhi perfettamente normali.
14. Il numero che anni fa mi diede una certa notorieta' era questo: facevo sparire una grossa oca. La mettevo sotto un telo scuro e lei spariva. Nessuno capiva come facessi. Vi diro' la verita': neanch'io. Era l'oca che era brava.
E, infine, un po' di link ai siti (quasi ufficiali) dedicati a Stefano Benni: